mercoledì 1 agosto 2018

"Assassinio sul ponte" di Maximilian Schell


In un mattino nebbioso di novembre, a due passi da una città della Svizzera viene trovato il cadavere di un poliziotto. Si scoprirà che l'uomo è stato vittima di un omicidio, e che intorno all'atto criminoso gravitano due personaggi: un commissario di polizia e un trafficante d'armi, che si conobbero trent'anni prima. Non è un film eccezionale, ma possiede dei pregi. Si rifà ad un famoso romanzo: Il giudice e il suo boia di Friedrich Dürrenmatt. Alcune peculiarità della pellicola risultano piuttosto curiose: Donald Sutherland fa una piccola parte, e lo si vede già morto all'inizio del film o in qualche foto; il protagonista principale è il regista Martin Ritt, che diresse lungometraggi indimenticabili come Nel fango della periferia e Norma Rae; qui, nei panni di un commissario, non sfigura affatto. Altra particolarità del film è la regia di Maximilian Schell: decisamente più famoso come attore, che pure se la cava nella insolita veste di direttore. Belle e malinconiche le musiche di Ennio Morricone; suggestivi i paesaggi elvetici, quasi sempre avvolti nella nebbia novembrina.


Titolo: Assassinio sul ponte
Nazione: Germania
Anno: 1975
Genere: Giallo
Regia: Maximilian Schell
Cast: Martin Ritt, John Voight, Jaqueline Bisset, Robert Shaw, Gabriele Ferzetti, Friedrich Dürrenmatt, Willy Huegli, Wieland Liebske, Rita Calderoni, Donald Sutherland.
Durata: 98 minuti.

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