La storia si
svolge in una cittadina canadese, pochi giorni prima di Natale. In una pensione
per giovani studentesse, a seguito di strane e inquietanti telefonate anonime
avvengono una serie di omicidi misteriosi, che coinvolgono le ragazze stesse;
un commissario in gamba cerca in tutti i modi di identificare l'assassino
seriale, ma non può minimamente prevedere che quest'ultimo si trovi proprio
all'interno della pensione.
Vidi per la prima
volta questo film da ragazzo - forse non ero ancora maggiorenne -, credo, in un
canale locale, e ne rimasi subito entusiasta. Posso ben dire che sia uno degli horror che mi hanno veramente
terrorizzato e che mi sono rimasti più impressi. La storia è molto originale e
piena di colpi di scena (su tutti il finale, che, sostanzialmente, fa saltare
tutte le sicurezze fino ad allora raggiunte). Poco noti gli attori che vi partecipano,
a parte Olivia Hussey, che qualche anno dopo sarebbe stata scelta da Franco
Zeffirelli per interpretare la Vergine Maria in Gesù di Nazareth. Ho saputo che Un
natale rosso sangue è considerato un capolavoro del suo genere e che,
piuttosto di recente, è uscito un remake che conferma l'importanza di questo
film.
Titolo: Black Christmas (Un Natale rosso sangue)
Nazione: Canada
Anno: 1974
Genere: Horror
Regia: Bob Clark
Cast: Olivia Hussey, John Saxon, Keir Dullea, Margot Kidder, Andrea
Martin, Marian Waldman, James Edmond, Dough McGrath, Art Hindle, Lynne Griffin
Durata: 110 minuti.
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