Probabilmente è
il primo film di Pupi Avati in cui la poesia conta più di tutto il resto; da qui in avanti il regista emiliano girerà una serie di pellicole dove
il lato poetico della storia è quasi sempre prevalente, e sarà anche il miglior
periodo di Avati, che evidentemente aveva acquisito e fatta sua la lezione di
un grande cineasta italiano quale fu Ermanno Olmi. La storia raccontata
somiglia ad una favola, ed è quella di quattro fratelli che vivono in una casa
spersa nella campagna padana, insieme al vecchio padre vedovo. La moglie del
patriarca morì in seguito alle fatali conseguenze dell'ultimo parto. I quattro
ragazzi vivono un'esistenza primitiva, spensierata e giocosa, fino al momento
in cui casualmente entra nella loro casa una ragazza che si è persa nelle
vicinanze. Sia il padre che i ragazzi, inizialmente sorpresi e incuriositi, la
accolgono con grande generosità, facendola divenire, col tempo, una della
famiglia. Quando il vecchio padre sentirà vicina la sua fine, deciderà, col
consenso della ragazza, di celebrare cinque matrimoni, facendo diventare
quest'ultima, moglie di tutti i componenti della famiglia. Ma la sera delle
celebrazioni accadrà qualcosa che nessuno poteva prevedere. Il film, come già
detto, è arricchito da molti momenti di pura poesia e da racconti fantastici
che, probabilmente, appartengono alla tradizione popolare emiliana. Il finale è
enigmatico, ma fino a un certo punto. Molto belle sono le musiche di Amedeo
Tommasi, perfettamente inserite nel contesto della vicenda. La regia di Pupi
Avati è superlativa e gli attori principali, che sono Gianni Cavina, Lino
Capolicchio, Carlo Delle Piane e Giulio Pizzirani - praticamente il gruppo caro
al regista, che era già comparso e comparirà ancora per molto tempo nei suoi
film -, si dimostrano più che all'altezza del compito affidatogli.
Titolo: Le strelle nel fosso
Nazione: Italia
Anno: 1978
Genere: Drammatico
Regia: Pupi Avati
Cast: Lino Capolicchio, Carlo Delle Piane, Roberta Paladini,
Gianni Cavina, Giulio Pizzirani, Fernando Pannullo, Ferdinando Orlandi, Adolfo
Belletti.
Durata: 105 minuti.
CITAZIONE
Tanti anni fa,
viveva, in una casa isolata in mezzo all'acqua della palude, una famiglia di
soli uomini. Il padre si chiamava Giove; da ragazzo aveva girato per tutta la
valle a fare tabernacoli per le chiese. Aveva quattro figlioli: quattro figli
soli che aveva tirato su senza l'aiuto della madre, morta la notte della grande
alluvione.
Nessun commento:
Posta un commento