Qui si narra come un tempo il mondo era sospeso nell'infinito, immerso in un profondo silenzio e vagabondava per gli spazi siderali solitario e deserto. Non esistevano uomini, animali, volatili, pesci, granchi, alberi, pietre, caverne, gole, erba o cespugli, c'era soltanto il cielo, la faccia della terra era invisibile. E sotto l'arco del firmamento si stendeva immobile il mare. Non esisteva nulla che assumesse forma, o che si manifestasse con un suono, nulla che si muovesse, che avesse vita, nulla che facesse pensare a un'esistenza precedente. C'erano soltanto quiete e silenzio, oscurità e notte.
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