sabato 13 luglio 2024

"Radioactive" di Marjane Satrapi

 Qualche giorno fa, in una emittente televisiva che trasmette quasi esclusivamente film (credo fosse Iris), ho visto un film molto bello. S'intitola "Radioactive" ed è biografico; la regista è Marjane Satrapi, e l'anno d'uscita è il 2019. Parla delle tappe più significative della vita sociale e professionale di Maria Skłodowska (Varsavia 1867 - Passy 1934): la scienziata polacca più nota a tutti come Marie Curie. A proposito di questo cognome, come tutti sapranno, è quello del marito Pierre (1859-1906). E il film inizia proprio con una scena in cui i due futuri coniugi s'incontrano in una strada parigina (era il 1893). Devo ammettere che, prima di aver visto questo lungometraggio, conoscevo appena i nomi dei due scienziati e, soprattutto, non sapevo alcuni particolari direi importantissimi, riguardanti la carriera della Skłodowska Curie, che fu la prima donna a ricevere il prestigioso premio Nobel per la fisica nel 1903. Nella vicenda filmica, vengono giustamente messe in evidenza le tante difficoltà della scienziata, nel far valere il suo eccezionale talento, e di come fu determinante, in questa precisa sfera, l'aiuto di Pierre Curie: il primo a intercettare le sottovalutate capacità professionali di quella che sarebbe poi diventata la sua compagna. Ma, come ben rimarca la regista, la vita della scienziata polacca non fu mai facile, anche dopo l'acquisita consacrazione; certamente a complicarla fu la tragedia della precoce morte di Pierre, avvenuta nel 1906 a causa di un incidente; così come il successivo, scandaloso rapporto sentimentale che nacque con Paul Langevin: scienziato francese, amico e collaboratore di Pierre. Azzeccate, secondo me, le scene che saltuariamente si spostano agli anni '40, '60 e '80 del XX secolo, mostrando rispettivamente: il lancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki; gli esperimenti atomici dell'esercito statunitense svoltisi nel deserto del Nevada ai tempi della "Guerra fredda"; il disastro causato dall'incidente nella centrale nucleare di Černobyl'. Come a dire: molte delle scoperte scientifiche e tecnologiche possono rappresentare una risorsa o un pericolo per l'umanità, a seconda dell'uso che ne viene fatto. L'unica pecca del film è, a mio parere, l'aver troppo insistito sulla nosocomefobia di Maria Skłodowska Curie: dettaglio non rilevante e poco piacevole che poteva essere tranquillamente trascurato. "Radioactive" rientra nella categoria di quei film che posseggono delle qualità eccelse: appassionano lo spettatore grazie alla vicenda che narrano, e, nello stesso tempo, lo arricchiscono culturalmente. 



Titolo: Radioactive

Nazione: Gran Bretagna

Anno: 2019

Genere: Biografico/Drammatico

Regia: Marjane Satrapi

Cast: Anya Taylor-Joy, Rosamund Pike, Aneurin Barnard, Sam Riley, Simon Russell Beale.

Durata: 103 minuti.